Mercoledì, 20 Agosto 2014 07:59

Malattia del Prato: Mal Bianco

Scritto da  Ema Garden
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Molte malattie del Prato non si conoscono. Un tipo di malattia di fine estate e dell'autunno è il "Mal Bianco". Conosciamo questa malattia...

Nella gestione dei tappeti erbosi pregiati, il mal bianco è spesso considerato niente di più di uno sgradevole fastidio. La sua colata bianchiccia può coprire la lamina dell'erba in quantità via via crescenti un intera stagione di crescita, è molto raro riuscire a combattere l'infezione, poichè questa malattia non mostra sintomi che si notano subito. La sua presenza da sola è indicativa di uno squilibio nell'ambiente del tappeto erboso ed il prolungarsi di questa situazione può soltanto condurre a problemi più gravi. Il mal bianco è maggiormente dannoso all'ombra, nelle aree dove c'è poca luce solare ed è scarsa la circolazione dell'aria. Molte volte già la sola potatura degli alberi permette di incrementare la luce solare e la circolazione dell'aria, con conseguente rimedio del problema. In altre situazioni solo interventi fitosanitari più mirati possono salvare il tappeto erboso. Benchè la malattia non sviluppi uno stadio di marciume radicale, il tappeto erboso può diventare diradato ed indebolito.

Sintomi

Il tappeto erboso infettato con il "Mal Bianco" si presenta di un colore opaco grigio-bianco ed alla prima occhiata appare essere ricoperto da uno strato di sapone liquido disseccato. Le lamine più vecchie sono più suscettibili all'infezione e, se la malattia persiste, queste gradualmente deperiscono ad un colore gialllo pallido e alla fine appassiscono e muoiono. Come la pianta perde la capacità di funzionare correttamente, il tappeto erboso rallenta la crescita diventando diradato e sottile.

Ciclo Vitale

Il mal bianco trascorre l'inverno sottoforma di spore riproduttive originali in strutture chiuse simili a sacchi. Queste strutture sono nascoste nei detriti di piante infettate nella stagione precedente. Il micelio dormiente nei tessuti delle piante può anch'esso aiutare ad iniziare una nuova epidemia. In primavera, quando le condizioni sono favorevoli, il vento trasporta le spore sulle foglie delle piante. In poche ore le spore germinano e sviluppano ife che penetrano la superficie fogliare. Le numerose spore prodotte in autunno servono per aiutare ad assicurare la preservazione della malattia per l'anno successivo.

 

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